L'acquario di Messina

Messina respira insieme al mare….
Risulta infatti la provincia italiana con il maggior sviluppo costiero sui mari Jonio e sul Tirreno.
Lo Stretto di Messina, crocevia obbligato per qualsiasi attività di scambio nel Mediterraneo è indicato, sin dall'antichità, quale luogo di leggende e miti legati al mare. Inoltre, è considerato una "miniera d'oro" infinita per studiosi e ricercatori di tutto il mondo che lo hanno definito "il paradiso degli zoologi", luogo unico per caratteristiche e varietà di forme di vita.
Nel 1868 giunse a Messina il naturalista tedesco Anton Dohrn per osservare e studiare la fauna dello Stretto. Nacque allora l'idea di dar vita ad un acquario pubblico associato ad una stazione zoologica e ad un centro di ricerca sulla biologia marina. Lo studioso era infatti convinto che una simile struttura potesse essere di grande aiuto alla ricerca, potendosi sostenere anche con i proventi dei visitatori dell'Acquario. Fu scelta successivamente la città di Napoli quale sede della stazione zoologica che oggi porta il nome dell'illustre naturalista.
Bisognerà aspettare il 1957, grazie alla volontà dell' Istituto Sperimentale Talassografico di Messina, per veder realizzare l'Acquario di Messina all'interno di Villa Mazzini.
L'acquario di Messina, unica struttura di tal genere in Sicilia, fa parte, insieme a Milano, Napoli, Livorno e Trieste, del ristretto gruppo di Acquari storici d'Italia.
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